INDIGENOUS HOUSE
Formline Architecture + Urbanism, LGA Architectural Partners
ARCHITETTI
Formline Architecture + Urbanism, LGA Architectural Partners
INGEGNERIA E CONSULENZA > STRUTTURE
Equilibrium Engineering
INGEGNERIA E CONSULENZA > IMPIANTI MECCANICI
Introba
INGEGNERIA E CONSULENZA > OPERE CIVILI
Mte
INGEGNERIA E CONSULENZA > ACUSTICA
Swallow I Thornton Tomasetti
INGEGNERIA E CONSULENZA > SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Introba
ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
Public Work
IMPRESA DI COSTRUZIONI GENERALE
Magil Construction
STUDI DI ARCHITETTURA
Lga Architectural Partners
FOTOGRAFIE
doublespace photography
SUPERFICIE
10700 ft²
ANNO
2026
LUOGO
Toronto, Canada
CATEGORIA
Architettura per l'istruzione, Istruzione universitaria
Descrizione in lingua inglese fornita dai progettisti.
L'Indigenous House riflette l'impegno dell'University of Toronto Scarborough nel rinnovare e rafforzare il proprio legame con le comunità indigene.
Collocato in una posizione di rilievo al centro del campus, il progetto svolge un ruolo significativo e visibile nella missione accademica e culturale dell'ateneo per rispondere agli Inviti all'azione (Calls to Action) della Commissione per la verità e la riconciliazione del Canada.
L'edificio si pone come punto di riferimento al contempo distintivo e profondamente accogliente, un luogo fondato sull'inclusività, sul rispetto e sull'armonia con il mondo naturale.
Il suo design favorisce forti connessioni con il paesaggio e l'ambiente circostante, offrendo un contrappunto umano e organico agli edifici prevalentemente brutalisti e modernisti del campus.
Nel suo nucleo, l'Indigenous House funge da luogo d'incontro per l'apprendimento, le cerimonie e la vita di comunità. Un luogo in cui l'insegnamento è esperienziale e pratico, con la possibilità di svolgere le lezioni sia all'interno che all'aperto, rafforzando il legame tra conoscenza, persone e luogo.
Progettato in collaborazione da Formline Architecture & Urbanism e LGA Architectural Partners, l'edificio unisce spazi accademici e sociali, uffici per gli Anziani e per il personale indigeno, aree dedicate alla ricerca e alla conservazione linguistica, nonché ambienti per mostre, corsi, incontri e celebrazioni rituali in precedenza prive di spazi dedicati nel campus.
Sostituendo un parcheggio a raso, il progetto trae ispirazione dalla natura e dai Modi di conoscere indigeni (Indigenous Ways of Knowing) per dare forma a un edificio contemporaneo e rigenerativo che riqualifica il sito attraverso piantumazioni medicinali, strategie di riscaldamento e raffrescamento passivo e spazi che supportano attivamente la cultura e le tradizioni indigene.
Ispirata a un wigwam e alla Longhouse orientale, la struttura a due piani di forma ovoidale esprime l'identità indigena sia nella forma che nella costruzione.
Una griglia curvilinea in legno lamellare richiama le tecniche tradizionali di curvatura del legno a vapore.
I visitatori salgono lungo rampe in terra piantumate con specie medicinali indigene verso balconate affacciate su un ampio spazio assembleare e su ampie vedute dell'Highland Creek Ravine.
All'interno, una pianta chiara dispone gli uffici al centro, affiancati alle estremità da spazi sociali e cerimoniali circolari, tutti collegati da un atrio che rafforza l'espressione organica dell'edificio.
I principi costruttivi tradizionali del wigwam e della longhouse hanno orientato anche gli innovativi impianti ambientali dell'edificio.
L'aria fresca attraversa una presa d'aria scultorea a totem in calcestruzzo e scorre attraverso tubi interrati a 2,7 metri di profondità rispetto al piano campagna, sfruttando la temperatura geotermica costante del terreno per preriscaldare o raffrescare l'aria in base alla stagione, riducendo così i carichi energetici.
A differenza dei tipici edifici universitari, non sono presenti rilevatori di fumo, consentendo lo smudging in tutti gli ambienti e garantendo la piena accoglienza delle tradizioni culturali e cerimoniali nell'edificio.
In consultazione con gli Anziani locali e in collaborazione con Public Work, il paesaggio circostante è stato piantumato con specie medicinali e autoctone, tra cui un boschetto di betulle e un'area di ritrovo all'aperto, assicurando che l'Indigenous House si sviluppi come cuore naturale e in costante evoluzione della comunità indigena e dell'intero campus.




















